A Barcellona si può dare di più…forse
Finisce 7 a 3. Il Tripi non allunga il passo sulla Borgatese e la classifica resta invariata tutto sommato. Ringraziamo il Castroreale che in casa si tira la zappa sui piedi con il Basicò. Un pareggio che mantiene gli equilibri caldissimi subito dietro il Tripi e che, tutto sommato, fa ben sperare. Non per molto però. Perdere oggi vuol dire perdere 6 punti visto che il prossimo turno il Tripi osserva il riposo (partita con la squadra fuori classifica dell’Isola Tobia). Ma veniamo alla partita. La formazione tripense messa in campo dal mister X, nel senso che un Mister il Tripi non ce l’ha di fatto, sono freddate da un tiro secco di Maio a inizio gara. I vari Correnti, Sottile, fratelli di Luca, fanno il loro mestiere e riacciuffano la parità e addirittura il vantaggio! La squadra gioca bene, spazio anche per uno spaesato Cautela che (non si sa dove giochi) se la cava a stento. Primo tempo che si chiude sul 2 a 2 per via di una disattenzione del portierone Italiano che insacca il secondo gol su punizione. Ma è nella ripresa che va in scena la tragedia verdebianca. Infatti nonostante il momentaneo 3 a 3, la difesa vacilla e sente i primi colpi dietro, in contropiede, frutto di una fase offensiva barcellonese spietata. Nulla da dire, in men che non si dica i ragazzi di Molino con impegno e determinazione mettono a segno il 5 a 3. Il Tripi è perso soprattutto davanti dove non riesce a segnare con il solo DiLuca Cardillo alias Cassano! Tra l’altro il fratellino esce tra i rumori dopo un errore di troppo costato il 4 a 3. Esce per non entrare più in quanto scappa negli spogliatoi dopo una lite col portiere Italiano. Nunzio in verità sempre abbastanza corretto e disciplinato è stato vittima di una serie di rimproveri che hanno sicuramente scalfito il suo giovane orgoglio…nessuno lo rincorre. Sarà il Mister X a doversene occupare. Gli ultimi 5 minuti trovano spazio i vari Scolaro, Italiano Peppe, Pippo Gitto che non possono nulla contro l’armata barcellonese. Meriti all’avversario ma si poteva fare di più, mantenendo la concentrazione e la determinazione iniziale. La disciplina e la coesione stanno man mano scomparendo. A fine partita trovo un presunto responsabile tra i giocatori, il preparatore del settore giovanile Antonio Correnti: sarà lui a dover dare giustificazioni a un tale sfacelo…




